Lasciatevi alle spalle Firenze per una perfetta mezza giornata in Toscana. Si inizia con la visita alla fattoria biologica Castelvecchio a San Casciano, con un tour in cantina alla scoperta delle tecniche di vinificazione e affinamento, seguito da una degustazione seduta dei vini dell'azienda su una terrazza panoramica affacciata sui celebri vigneti con cipressi. Si prosegue con un pranzo rilassato al Ristoro Bellavista di Impruneta, con le specialità più tipiche della zona per poi scoprire l'antica arte della terracotta presso l'Antica Fornace Mariani, dove maestri artigiani plasmano l'argilla in splendidi vasi, fioriere e opere architettoniche sin dai tempi remoti. Un assaggio autentico e senza fretta della Toscana, lontano dai percorsi turistici più battuti.
Peculiarità del tour
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La Fattoria Castelvecchio si trova in località San Pancrazio nel Comune di San Casciano Val di Pesa, a 20 km da Firenze, nell’area di produzione Chianti Colli Fiorentini Docg. L’azienda Castelvecchio fu fondata da Renzo Rocchi nel 1962 ed ad oggi è un’azienda biologica vitiolivicola ed agrituristica a conduzione familiare. I vigneti sono posizionati ad un’altitudine dai 250 ai 350 metri, in giacitura esclusivamente collinare e sono esposti a sud-est con uve in prevalenza Sangiovese, ma anche Cabernet Sauvignon, Petit Verdot e nord-ovest con uve Canaiolo nero, Merlot, Trebbiano e Colorino. La qualità dei vini nasce dalle ottime uve ottenute con passione e dalla continua e costante cura dei vigneti a garanzia dell’esclusività del prodotto. La linea produttiva punta all’affermazione del carattere e dell’originalità dei vini.
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Impruneta e la terracotta: già abitata in epoca etrusca e romana, Impruneta è un delizioso e piccolo borgo situato alle porte di Firenze, noto per la sua arte millenaria della terracotta. Immerso nella campagna, questo territorio ricco di cultura tramanda ormai da secoli la sua antica pratica artigianale di modellare e cuocere la terra, elemento distintivo e caratteristico dell’architettura e del paesaggio toscano. Il cotto imprunetino deve la sua unicità alla tradizionale maestria con cui gli artigiani locali lavorano l’argilla, una pratica conservata nel tempo e riadattata durante il susseguirsi delle diverse epoche storiche. L’arte della terracotta ha saputo distinguersi durante i più intensi cambiamenti culturali senza mai perdere la propria autenticità, giungendo fino ai nostri giorni ancora più ricca di valore e prestigio, in virtù del perfezionamento di nuove e moderne tecniche manifatturiere.
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Il Peposo di Impruneta: è un celebre spezzatino della tradizione toscana, originario dell'omonima cittadina famosa per la terracotta. Si tratta di uno stufato a base di carne di manzo, abbondante vino rosso e grani di pepe nero, cotto a fuoco lentissimo per ore fino a diventare morbidissimo. Il piatto è nato nel XV secolo grazie ai fornacini, gli artigiani che lavoravano nelle fornaci dell'Impruneta (alle porte di Firenze). La leggenda vuole che questi operai mettessero un tegame di terracotta colmo di ingredienti vicino alla bocca del forno durante la cottura dei mattoni, lasciandolo cuocere per ore. Una variante molto nota narra che il piatto fosse il pasto degli operai impiegati nella costruzione della Cupola del Brunelleschi a Firenze












